Shelbox: i riflettori non si devono spegnere

Nuova Opera ancora a fianco degli operai della Shelbox di Castelfiorentino

Il 9 gennaio 2013, per noi operai della di Castelfiorentino, è una data significativa: quel giorno, nel rigore di un inverno già inoltrato, decidemmo di scendere in strada, di protestare, di piazzarci sui cancelli e opporci al rapido precipitare degli eventi. L’azienda per cui lavoravamo era ad un passo dal fallimento, e abbiamo avvertito il dovere di mobilitarci, di alzare la voce, di gridare alla popolazione del paese in cui lavoravamo e del circondario il nostro disagio.
Oggi siamo ancora qui, non abbiamo mollato e a distanza di un anno siamo sempre più determinati nel voler trovare una soluzione alla nostra vicenda. Le iniziative organizzate nell’ambito del nostro presidio sono state numerose, a partire dal corso di teatro (sfociato nello spettacolo “Conchiglie in scatola”, andato in scena 5 volte nei vari paesi del circondario) fino all’allestimento di un albero di natale e un presepe realizzati dagli stessi lavoratori e esposti per le vie del centro storico di Castelfiorentino, passando per corsi di lingue, vari eventi che hanno coinvolto la cittadinanza e la pubblicazione di un calendario per l’anno che è appena iniziato.
Per questi motivi sabato 11 gennaio 2014 abbiamo organizzato l’evento “Compleanno amaro alla Shelbox”. Amaro, perché nonostante tutti i nostri sforzi, ad oggi ancora non si vedono soluzioni reali all’orizzonte. La situazione, giunti a questo punto, è per molti versi più complicata che mai: il tempo a nostra disposizione va esaurendosi ad un ritmo vertiginoso. L’attenzione  dell’opinione pubblica sui nostri problemi, sulle nostre vicissitudini e sull’impegno che stiamo profondendo per trovare delle soluzioni; una serata che ha visto la presenza e gli interventi di personalità importanti, quali membri del parlamento, istituzioni locali, provinciali e regionali. Presenze per noi fondamentali per continuare il nostro percorso di coinvolgimento delle stesse istituzioni ad un raggio più ampio rispetto al nostro circondario, per portare le nostre problematiche fuori dalla Valdelsa, cercando di chiamare in causa la provincia, come già stiamo facendo da diversi mesi e soprattutto nelle ultime settimane.
Per fare un esempio la nostra R.S.U. è stata convocata alla Seduta del Consiglio Provinciale di Firenze, grazie ad un’interrogazione del Cons. Andrea Calò, per riferire riguardo alla nostra situazione. In tale sede abbiamo manifestato le nostre forti preoccupazioni, anche in vista dell’imminente scadenza dell’ammortizzatore sociale cassa integrazione straordinaria , che per molti di noi  è l’unica fonte di reddito. La relazione iniziale presentata dalla vicepresidente della 4° Comm. Consiliare Permanente Alessandra Fiorentini ha messo in evidenza i dati riguardanti la grave situazione di crisi aziendali e occupazionali sul territorio della provincia, sulla carenza di risorse atte a finanziare i vari ammortizzatori sociali. Andrea Barducci  il presidente della provincia ha dichiarato che  con una maggiore attenzione delle istituzioni “tante situazioni di crisi (compresa la nostra, il fallimento di una ditta leader del settore e con un mercato in incremento, n.d.r.) si sarebbero potute evitare”. Barducci ha inoltre riferito di aver interloquito con coloro che rappresentano il mondo dell’impresa .
Ed è con questo spirito, preoccupato ma mai rassegnato nonostante i nostri scetticismi, che abbiamo voluto organizzare  il nostro “compleanno amaro”, serata di incontro seguita da un buffet (gentilmente offertoci dalla trattoria Cioffi di Case Nuove) alla quale abbiamo invitato diverse cariche istituzionali, locali e non: erano presenti, tra gli altri, Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato della Repubblica, la senatrice Laura Cantini e già sindaco di Castelfiorentino, la senatrice Alessia Petraglia, gli onorevoli Elisa Simoni, Dario Parrini e Marisa Nicchi, l’assessore regionale Vittorio Bugli, il presidente della provincia Andrea Barducci e l’assessore provinciale Giovanni Di Fede, i consiglieri provinciali Sandro Bartaloni, Federigo Capecchi, Silvia Melani, Andrea Calò e Marco Cordone, l’attuale sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti, quelli di Montaione, Paola Rossetti e di Montespertoli Giulio Mangani, oltre a Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio. Molti gli interventi (degni di nota quelli della sen. Valeria Fedeli e del segretario generale della FIOM-CGIL di Firenze Daniele Calosi), dai quali è emerso un quadro di particolare interesse ed attenzione riguardo ad una situazione critica, ai limiti della drammaticità.
David Nugara

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