L’Arciliuto: il gusto dello spettacolo

Adatto ad ogni occasione, ospita anche mostre di pittura o fotografiche.

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Nella suggestiva cornice rinascimentale del Palazzo Chiovenda, in piazza di Montevecchio, a Roma, ebbe inizio l’avventura di Enzo Samaritani. Era l’11 novembre del 1967 quando il Teatro della Musica e della Poesia venne alla luce per l’incanto del pubblico e la soddisfazione degli artisti.
Sublime il connubio tra spettacolo e convivio, che dal Salotto Musicale prende ogni volta vita, regalando emozioni intense e raffinata condivisione. Un calice di buon vino affiora cristallino durante l’aperitivo che dà il benvenuto alla piacevolissima serata e scalda gli animi di chi si appresta alla degustazione della bellezza, ricercata e manifestata in tutte le sue forme. Lo star bene è di casa e l’Arte dimora sul palco o dietro uno strumento, affidata alla sapienza di un formidabile Maestro. Il leggendario “studiolo di Raffaello” viene onorato da esibizioni esclusive e originali, allietate dalla buona tavola e dall’estro di chi persegue una missione: rendere il ricevimento indimenticabile.
Il lume di una candela si staglia sulla tavola, la luce del riflettore si accende sul palco e prende vita quel sacro fuoco che infervora gli spiriti all’arte devoti. Tra aromi e note musicali si respira un’evoluzione creativa sempre nuova, nell’estasi contemplativa degli ospiti.
Cene concerto e tanti progetti vengono organizzati in quest’angolo prezioso che affascina i turisti della capitale con i suoi spettacoli tradizionali in inglese, francese, tedesco, russo, arabo, spagnolo, nonché dialetto napoletano e altri dialetti regionali, come desiderio del Samaritani. L’atmosfera ben si adatta ad incontri di lavoro, cerimonie, feste private, presentazioni editoriali e di spettacoli teatrali e musicali. Ideale location per aperitivi letterari, L’Arciliuto accompagna le idee e i successi, avvolgendo di venerabilità ogni pensiero.
Alessandra Di Cesare

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