Rocco Papaleo: la passione e il ritmo

Il teatro e la sua “piccola impresa meridionale”

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“I miei personaggi devono avere credibilità e musicalità, io sono per il verosimilismo” così ci dice Rocco Papaleo, artista poliedrico e intelligente ma soprattutto sarcastico ma impegnato.
“Cerco qualcosa  che abbia forti riferimenti nella realtà.   Non amo sentirmi un professionista tout-court, amo definirmi ancora un  amatore. La professionalità e la passione sono due componenti importabnti: attraverso la passione troviamo un’intimità col pubblico.”
Per Papaleo la comicità è un piacere: una risata è gratificante, perché è bello far ridere. Da qui il suo rapporto col pubblico: “Fra il cinema e il teatro, scelgo il teatro. Attraverso il palcoscenico ritroviamo una forma di unicità dell’opera: in ogni replica vi è la forza di un rapporto nuovo con i tuoi spettatori e di un’opera che si evolve insieme a te”.
Qual è la tua idea di sud? “Il sud è un oggetto poetico, senza dubbio romantico”.
Papaleo ama il teatro anche se il cinema è sempre lì in agguato. Tra le varie espressive cinematografiche quelle per lui più entusiasmati sono state “Basilicata coast to coast” del 2010 e “Una piccola impresa meridionale” del 2013. Nelle sue pellicole c’è sempre un sud speranzoso: “ho frequentato il sud, mi ha incantato da sempre, ci sono cresciuto. Dall’adolescenza trattengo il suo suono e la sua luce. Per me il sud è come una musica, un ritmo: il mio sud non è disperato e non è mai lasciato a se stesso”.
Per lui il “ritmo” è un elemento essenziale della recitazione: “quando recito faccio sempre riferimento a un ritmo, però non è esplicito; quando recito canto, ma non sempre me ne faccio accorgere… è forse per questo che la forma che più mi piace è quella del teatro-canzone, perchè racchiude una leggerezza pensosa, è uno spettacolo commovente:  divertente e ironico allo stesso tempo”.

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