Peppe Barra: Napoli,solo amore

“Con Napoli ho un rapporto di solo Amore, è tutta da salvare”

beppe barra (2)

Peppe Barra è un uomo maestoso e imponente, come il Vesuvio, nuovo e antico nello stesso tempo. Classe 1944, figlio d’arte, da sua madre, l’indimenticabile Concetta Barra, dichiara di aver ricevuto il dono della fabulazione e della seduzione presso il pubblico. La sua voce divine dolce nel parlare della madre, i suoi occhi si riempiano di una luce meravigliosa, nelle parole c’è una musicalità inconfondibile.
Attraverso la sua arte il Maestro rappresenta l’autoironia di un popolo: “Napoli è la regina del Mediterraneo, la sua  magia  sta nella storia del suo popolo che vive all’ombra di un gigante che ribolle di positività e di rabbia. È meglio vivere la quotidianità negativa di questa città piuttosto che una quotidianità sterile, malinconica e provinciale. Si può pure vivere tranquilli, ma tra noi il male cova ovunque, ormai tutto il mondo è invivibile.”
Napoli nel racconto di Peppe appare una città che avvelena dolcemente: “quando ci sei ci soffri ma non te puoi distaccare”.
“Io sono un uomo fortunato, ho avuto molti doni: il canto ma soprattutto la gestualità che mi viene da Napoli, dalla quale ho ereditato la mimica della commedia dell’arte”.
Chiedo: “Qual è il segreto? Come riesce ad incantare tutti?”. Mi regala un sorriso meraviglioso e dice: “Nella vita è fondamentale lasciarsi andare con l’immaginazione. Il pubblico lo prendo per mano e lascio viaggiare con me”.
Peppe Barra ha regalato al pubblico varie perle. Ne ricordo due: “La gatta Cenerentola” del 1976  e  “Peppe e Barra” del 1982, nata in occasione del Carnevale di Venezia, invitato da Maurizio Scaparro. Peppe ha riscritto tanti testi  dal Decamerone alla Cantanta dei pastori e per questo il 24 Marzo ha ricevuto Master Universitario di II Livello honoris causa in Letteratura, Scrittura e Critica teatrale.
Resta addosso a chiunque lo conosca, personalmente  o in teatro, la musicalità del suo esprimersi e del suo essere che spiegano e superano la sua arte.
Eleonora De Martino

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